ROMANA ZAMBON

Romana Zambon appartiene a quella tipologia di fotografi che osservano curiosi il mondo e proprio per questo non intendono soffermarsi su un solo tema o su un unico  soggetto. Per questa ragione non è facile inquadrare l’autrice in una precisa categoria e se questo può apparire un limite a chi pensa che occorre specializzarsi in un’unica direzione si rivela, al contrario, un pregio per quanti sanno apprezzare le doti di creatività grazie alle quali la fotografa ha elaborando un preciso percorso estetico.

Percorso iniziato con un’indagine sul paesaggio compiuta durante i molti viaggi che l’hanno portata a confrontarsi con le realtà più diverse in molte parti del mondo. Ciò che poteva incanalarsi in un ambito in qualche modo prevedibile – quello cioè del reportage di viaggio – non sembrava essere nelle sue corde: al ritmo narrativo e alla sintesi del racconto ha, infatti, da subito preferito l’indagine minuziosa dei particolari, il gusto per i contrati cromatici che si ritrovano nei paesaggi come nei volti delle persone, l’ attenzione per le geometrie insolite architettoniche e non. E’ in questa iniziale fase della sua ricerca che Romana Zambon ha approfondito indispensabili conoscenze tecniche ed estetiche raffinando il suo senso della composizione senza però mai abbandonare né il suo approccio immediato ai soggetti né quel gusto della spettacolarità che poi sarebbe emerso come caratteristica centrale del suo stile.

Quest’ultimo aspetto contraddistingue i lavori seguenti che pure si evolvono in direzioni opposte: da una parte l’indagine sulle vecchie motociclette riprese come fossero sculture che si stagliano sullo sfondo nero esibendo cromatismi e ruggini come elementi di una evidente matericità, dall’altra la ricerca sui fiori dominati da una suadente plasticità e da un gusto per il dettaglio che sconfina nell’astrazione.

Un ulteriore passaggio ha portato la fotografa a fondere dialetticamente i due precedenti esiti per giungere, in “Reflections”, a un lavoro sullo spazio urbano non più visto in modo diretto ma osservato attraverso le deformazioni date dal suo riflettersi sulla superficie metallica di una scultura come a ribadire che ogni astrazione altro non è che una sottolineatura dello sguardo soggettivo di chi guarda e interpreta la realtà. E’ un motivo che ritorna in un’ulteriore ricerca ambientata nelle cave di marmo trasformate in un imponente e algido ambiente teatrale dove la spettacolarità ora si coniuga con l’eco di un dichiarato surrealismo.

E’ di nuovo sullo spazio che Romana Zambon continua a lavorare, ma negli ultimi tempi spostando l’attenzione dal grande al piccolo, dal paesaggio allo still life e lo fa conservando ancora una volta le caratteristiche di uno stile ormai acquisito. Ora di fronte al suo obiettivo compone in mille variazioni una serie di bottiglie dalle bellissime forme giocando nella stessa misura con i colori, le ombre, le trasparenze, le luci, i volumi, gli accostamenti imprevedibili, per giungere a fotografie che si caratterizzano per la loro originalità e che ci aiutano a guardare il mondo con la stessa curiosità con lui lo osserva l’autrice.

di Roberto Mutti

E’ cominciata con alcune partecipazioni ad aste di charity la carriera di fotografa di Romana Zambon, milanese d’adozione, architetto e amante della fotografia.

“Sono sempre stata attratta dalla forza del colore che associo a vari stati d’animo” afferma Romana quando parla della sua passione per la fotografia che ha trasformato in una professione e continua spiegando che “questo elemento, insieme all’armonia delle forme, colpisce la mia attenzione e la trasforma in scatto, in istante, in fotografia”.

La sua fotografia senza titolo#17 è stata una delle 15 opere selezionate da BNL per a curator’s guide, al Mia Photo Fair 2017.

2020
MIA PHOTO FAIR con galleria Federica Ghizzoni, the Mall, Varesine, Milano
AFFORDABLE ART FAIR con galleria Federica Ghizzoni, Superstudio Più, Milano

2019
SCATTI PER BENE, asta benefica, Sotheby’s, Museo della Scienza e della Tecnica, Milano
OVER THE TOP-collettiva-con galleria Federica Ghizzoni, Biciclette Art Gallery, Milano
SCUSATE IL DISTURBO, asta benefica, a cura di R. Farinotti, PAC, Milano
CLASSIC CAR con galleria Federica Ghizzoni, RossArt gallery, Zurigo
LUCCA ART FAIR con galleria Federica Ghizzoni, Lucca
CLASSIC CAR con galleria Federica Ghizzoni, Dolder hotel, Zurigo
PHOTOFESTIVAL con galleria Federica Ghizzoni, a cura di R.Mutti, Biciclette Art Gallery, Milano
FLOWERS –collettiva- con galleria Federica Ghizzoni, con Mia Photo Fair, Museo del paesaggio, Verbania
MIA PHOTO FAIR con galleria Federica Ghizzoni, the Mall, Varesine, Milano
IL PASSATO ALLA LUCE DEL PRESENTE con galleria Federica Ghizzoni, a cura di R.Mutti, Antico Oratorio della Passione di S.Ambrogio, Milano
OVER THE TOP –collettiva- galleria Federica Ghizzoni, Milano
AFFORDABLE ART FAIR con galleria Federica Ghizzoni, Superstudio Più, Milano

2018
SCATTI PER BENE, asta benefica, Sotheby’s, Triennale, Milano
SCUSATE IL DISTURBO, asta benefica, a cura di R. Farinotti, PAC, Milano
Asta 1918 – FOTOGRAFIA, asta Finarte, Milano
14 anni, B-DAY!- collettiva- galleria Federica Ghizzoni, Milano
PARMA PER GLI ALTRI- PROGETTO K’ELEMI, asta benefica, Parma
UNIMAGINABLE -collettiva- white garage studio, Milano
MIA PHOTO FAIR con galleria Federica Ghizzoni, the Mall-Porta Nuova, Milano

2017
RIFLESSI, a cura di R. Mutti, galleria Federica Ghizzoni, Milano
SCATTI PER BENE, asta benefica, Sotheby’s, Triennale, Milano
RIFLESSI, testi di R. Mutti, Die Mauer arte contemporanea, Prato
JUNK FOOD –collettiva -a cura di F.Barbi Marinetti, Margutta Art Gallery, Roma
CHI E’ FELICE HA RAGIONE -collettiva- galleria Federica Ghizzoni, Milano
SCULTURE VIVENTI -collettiva- a cura di C. Ciana, La stanza del vento, Montemarcello
MIA PHOTO FAIR con galleria Federica Ghizzoni, the Mall-Porta Nuova, Milano

2016
50×50, asta benefica, galleria Cavour, Padova
SCATTI PER BENE, asta benefica, Sotheby’s,Triennale,Milano
SCUSATE IL DISTURBO, asta benefica, a cura di R. Farinotti, PAC, Milano
ACQUA|ARIA|TERRA|FUOCO, a cura di R.Mutti e di A.Golizia, galleria Federica Ghizzoni, Milano

2015
SCATTI PER BENE, asta benefica, Sotheby’s, Triennale, Milano
PRIMA DELLA PRIMA, asta benefica Finarte, a cura di R.Mutti, Frigoriferi Milanesi, Milano

2014
SCATTI PER BENE, asta benefica, Sotheby’s, Palazzo Broggi, Milano
SCUSATE IL DISTURBO, asta benefica, a cura di R. Farinotti, Palazzo Isimbardi, Milano
DESIGN WEEK –con Ferrarelle- Triennale, Milano

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